venerdì, ottobre 12, 2007


Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
"Il futuro è già qui", ha detto lo scrittore di fantascienza William Gibson. "Ma non è distribuito in modo uniforme". Nelle prossime settimane, Bilancia, il tuo compito sarà quello di individuare i focolai del futuro e metterti al loro centro. In altre parole, è ora che ti allontani dai luoghi pallidi e limacciosi dove il passato si traveste da presente. Sei pronto ad affrontare gli incantevoli shock di quello che accadrà.
...il passato che si traveste dal presente....questa mattina in treno leggevo un passo sulla fenomenologia e oltre a riflettere su quanto vasta fosse la mia ignoranza pensavo, in fondo ma molto in fondo (sempre la solita storia di sentirsi rassicurati....)che pur ignorando simili problematiche dello spirito e comunque pur avendo bluffato per anni lasciando intuire ai miei interlocutori di possederle (e vi assicuro bastava sfiorale appenna...questo getta una terribile ombra sulle mie frequentazioni degli ultimi anni!!!)si è campato bene ugualmente.
Si, è questo quello che ho pesato.
Ho pensato che in fondo il fatto di non possedere per nulla la problematica non fosse stato un impedimento allo svolgersi della mia esistenza.
MA come posso parlare di "esistenza" ignorando i problemi filosofici delle fenomonologia?!
E già....sempre il solito problema: una costante incapacità di approfondire, accontenatrsi di un qualcosa che resta sulla soglia.
Da li è partito il mega pippone su "comefaccioioadirecgeilproblemadellafenomenologianonhamessoindiscussionel'interosvolgersidellamiapigraesistenza?"
Ad oggi non credo che vi porrò rimedio.
Adoro Vanity Fair che mette i tempi di lettura su ogn articolo.
Non ho mai controllato se fossi riuscita a leggere tutti gli articoli in quei tempi.
MA mi è semrpe piaciuto pensare che li avessi letti, adirittura, in un tempo minore.

giovedì, ottobre 11, 2007

Miss Marple


Ma perchè quando si hanno 30 anni o poco più (...) gli scivoloni sono sempre facili da prendere?!
Quando hai 15 anni e sei cresciuta in una famiglia normodotata, che si occupa della tua scolarizzazione e della trasmissione di alcuni valori, mbè a 15 anni pensi che a 30 sarai sposata (...oppure conviverai....vecchia bandiera dell'emancipazione femminile) avrai dei figli e sarai riuscita a conuigare famiglia e carriera. Poi passi come un turbine attraverso i 20, 25, 26, 27,28,29...e in fondo non ci pensi perchè quella certezza è talmete consolidata che pensi di poterti permettere altro...una specie di divagazione sul tema.
Poi arrivi alla meta e li non ci sei arrivata.
Anzi sei lontanissima.
Anzi ti sei anche detta che tutto quello che sognavi e ti auguravi è ormai troppo lontana da te.
Ma poi durante la notte ci pensi e ti ritrovi disposta a mollare tutto pur di tornare a quei sogni e ti riscopri caparbia e determinata a volerli realizzare.
Ad ogni costo!

N.B. condizione necessaria nonche sufficente....l'uomo giusto

Oroscopo

Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
Sei disposto a inginocchiarti nella polvere e a ululare una preghiera coraggiosa? Sei così folle e al tempo stesso sano di mente da implorare gli dèi, le muse e gli angeli custodi perché dissolvano nell’aria tutto quello che ti impedisce di essere veramente te stesso? Finché non lo farai, probabilmente sarai costretto a sopportare di essere meno autentico e di vivere solo in parte la vita alla quale sei destinato. La buona notizia è che questo è il momento ideale per cominciare ad abbattere gli ostacoli alla tua felicità.

pensiero profondo n° 1


"(...)Ero sincera. Da molto tempo mi ero adeguata alla prospettiva di una vita in solitudine. Nella nosra società essere povera, brutta e per giunta intelligente condanna a percorsi cupi e disillusi a cui è meglio abituarsi quanto prima. Alla bellezza si perdona tutto, persino la volgarità. e l'intelligenza non sembra più una giusta compensazione delle cose, una sorta di riequilibrio che la natura offre ai figli meno privilegiati, ma solo un superfluo gingillo che aumenta il valore del gioiello. La bruttezza, invece, di per sè è sempre colpevole, e io ero già votata a quel tragico destino, reso ancora più doloroso se si pensa che non ero affatto sutpida (...)"


(da "l'eleganza del riccio" - Muriel Barbery)